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Con la mostra Attraversando il ponte della vita l’artista Titti Faranda ci invita a compiere un viaggio nell’alchimia del quotidiano, dove il confine tra oggetto d’uso e opera d’arte si dissolve, rivelando una metamorfosi poetica e sostenibile.
Originaria di Capo d’Orlando, con un’anima divisa tra il mare siciliano e il dinamismo di Roma, la sua città adottiva, Faranda ha intrapreso un cammino silenzioso, maturato attraverso anni di esplorazioni intime, custodite nell’ombra fino al 2022, anno in cui decide di svelare la propria produzione artistica.
Il suo approccio, radicato nel principio dadaista del assisted ready-made, trasforma materiali di scarto in opere che risuonano di nuova vita.
Le plastiche, i tessuti e le lamiere che una volta appartenevano al mondo dell’industria e del consumo vengono riscattati dall’oblio, strappati al ciclo dello smaltimento e portati a un’esistenza inedita. Questi elementi, ormai privi della loro funzione originaria, assumono una nuova identità grazie al gesto artistico, diventando portatori di un messaggio ecologico e concettuale.
L’arte di Faranda non si limita a essere una risposta estetica o simbolica,
ma si fa veicolo di una riflessione sul nostro rapporto con l’ambiente, sui ritmi compulsivi del consumo e sul potere della trasformazione. I suoi quadri, sculture e installazioni ci spingono a guardare oltre, a vedere ciò che normalmente sfugge all’occhio e a percepire la bellezza nascosta negli oggetti che sembrano aver perso il loro valore.
Il concetto di riciclo diventa, per l’artista, un mezzo per dare voce a ciò che viene escluso e scartato, invitando lo spettatore a riflettere sulla vita segreta degli oggetti e sulla capacità dell’arte di rigenerare significati.
Le sue creazioni non sono meri assemblaggi di materiali, ma manifestazioni
di una visione che intreccia memoria, presente e futuro, in un dialogo costante con la materia stessa.
Titti Faranda plasma un mondo rigenerato, dove l’arte diventa il ponte tra ciò che è stato e ciò che può essere, un continuo divenire che si nutre della capacità di vedere oltre l’apparenza. In questo processo di rinascita, il suo lavoro si fa eco di una ricerca universale: la tensione verso un equilibrio nuovo, che abbraccia
la fragilità e la resistenza della materia e ci invita a riconsiderare il nostro ruolo
di creatori e distruttori.
Questa arte, in costante evoluzione, è un invito a riscoprire la meraviglia del mondo attraverso ciò che rinasce dalle sue ceneri, a rivedere il valore delle cose e, soprattutto, a riconoscere la bellezza che esiste nel gesto di trasformare l’inutile in essenziale.
Tornano a Roma le opere Titti Faranda, una serie di impianti veri e propri che conferiscono a oggetti inanimati - spesso di uso quotidiano - una nuova vitalità. E lo fanno affrontando tutti i temi dell’attualità, carichi di inquietanti interrogativi. C’è il destino del nostro tempo, c’è la nostra vita nelle sfere, nei fili e nei manichini che diventano un ponte ideale tra la fantasia dell’artista e la libera interpretazione del pubblico.
Attraversando il ponte della vita
La mostra personale “Attraversando il ponte della vita” è un invito ad esplorare il cuore creativo dell’artista, a coglierne i gesti, le sfumature, le suggestioni, svelando la dimensione più autentica delle sue opere.
ATTRAVERSANDO
IL PONTE DELLA VITA
21-26 OTTOBRE
Piazzale Porta Pia 116
Vernissage
Lunedì 21 Ott 2024 | 19:00-21:00
BORDER CROSSING HYPOTHESIS
21-26 OTTOBRE
Centro Culturale Egiziano
Via delle terme di Traiano 13 - ROMA
Vernissage
Martedì 22 Ott 2024 | 18:00-21:00
TITTI FARANDA
24-26 OTTOBRE
Palazzo Ripetta
Via di Ripetta 231 - ROMA
Vernissage
Sabato 26 Ott 2024 | 19:00-21:00
Evento su invito
2015
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La vita scorre..........
.......... come il mare che divide lo stretto.
L'ho attraversato innumerevoli volte provando sempre nuove emozioni.
2015
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Quando nulla e nessuno ti può separare.
2018
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Molteplici punti di vista, per leggere la realtà complessa della vita in un mondo attraversato da continue e nuove inquietudini
2018
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Esiste il buoanco e c'è il nero. Ci sono gli uomini e le donne. La terra e il cielo.
Ogniuno non può vivere senza l'altro:
l'essenza della vita e la sintesi degli opposti.
2018
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Gli ostacoli che "l'altra metà del cielo" deve superare nel cammino della parità sono antichi pregiudizi e nuove incognite.
2018
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Tutto cambia..........
Le mode, le abitudini, le tradizioni, le scelte.
Ma c'è anche molto da salvare.
2018
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Cibi processati, adulterati, sofisticati, digiuni controllati, desideri indotti.
Il bisogno di proteggersi anche dalla cucina.
2018
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Dalla mancanza di dialogo nascono le incomprensioni che generano conflitti.
2019
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I "Viaggi della speranza",
intrapresi dai profughi dalle coste del Nord Africa verso la Sicilia.
Il tragico bilancio delle traversate.
2016
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Tutti noi siamo convinti di essere uomini liberi.......
liberi senza legami.
Ma è così?
Anche il più libero si crea il problema del giudizio degli altri.
2017
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Un abbraccio silenzioso, un eco di voci mondiali invita a contemplare l'umanità e la fragilità della condizione umana.
2021
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Il simbolo degli anni post-pandemia.
La sedia dello smart working e da dove si può acquistare qualsiasi cosa: carrelli e cartelli non servono....... forse.
2018
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Dopo la rivoluzione di internet è in arrivo quella dell'intelligenza artificiale.
I cartelli diventano archeologia tecnologica.
2018
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Le biglie, come le nostre idee, hanno colori diversi, schermate e confuse. Organizzarle è una delle sfide più complicate che a volte l'individuo riesce a vincere.
2017
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Curare l'invisibile e renderlo visibile.
2017
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Rivela la fragilità umana, tra consumo e desideri rapidi, sacrificando tempo e vita per l'eccesso.
2017
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La vita, un continuo affannarsi, un salire e scendere, correre senza... risparmiare il bene più prezioso, il nostro tempo.
2016
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Considerazione dolceamara, condita di ironia, sulla caotica vita nella capitale.
La frenesia della vita romana che, ci spinge e repinge da un luogo a un altro della città.
Gli articoli dedicati all'esposizione "Attraversando il ponte della vita"